Visma | Lease a Bike, il ritiro di Simon Yates ha sorpreso tutti: “A inizio dicembre avevamo definito il programma anche con lui, ma durante il periodo natalizio ci ha comunicato che voleva smettere”
Il ritiro di Simon Yates è stato un fulmine a ciel sereno non solo per il mondo del ciclismo, ma anche per la stessa Visma | Lease a Bike. Se l’annuncio del vincitore del Giro d’Italia 2025 di voler appendere la bici al chiodo è arrivato nei primi giorni di gennaio, infatti, la formazione neerlandese era venuta a conoscenza delle intenzioni del britannico giusto pochi giorni prima, nel periodo natalizio, dunque dopo il primo ritiro pre-stagionale del team durante il quale erano stati messi a punto i programmi per la stagione 2026. Piani che, per il 33enne, prevedevano ad esempio di correre la Parigi-Nizza da capitano e poi di essere al via del Tour de France in supporto a Jonas Vingegaard, ma ora ovviamente la compagine giallo-nera dovrà rivedere e riadattare diverse cose, visto l’importante vuoto lasciato dall’ormai ex corridore.
A spiegare la sorpresa della squadra all’annuncio del ritiro di Yates e gli adattamenti che il team dovrà fare è stato il direttore sportivo Grischa Niermann: “Alla fine di novembre e all’inizio di dicembre avevamo già definito e concordato tutti i programmi e ne stavamo parlando con tutti i corridori – le parole del 50enne, riportate da Cyclingnews – Tutti questi piani includevano ancora Simon, ma durante il periodo natalizio ci ha comunicato che voleva porre fine alla sua carriera, che voleva smettere. Dobbiamo rispettare questa decisione, la accettiamo e gli siamo grati per aver vinto un grande Giro d’Italia per noi lo scorso anno. Ma questo significa anche che dovremo modificare alcuni dei nostri piani e trovare una soluzione, ma la troveremo“.
“È stata ovviamente una notizia molto sorprendente – ha ammesso il DS tedesco – D’altra parte, ci sono stati alcuni giorni in cui abbiamo potuto adattarci un po’ all’idea che probabilmente avrebbe preso questa decisione. Ma resta comunque una notizia sorprendente e spiacevole per noi. Penso che Simon ci abbia riflettuto a lungo, abbia preso una decisione e quindi dobbiamo accettarla, e la accettiamo, e dovremmo augurargli tutto il meglio. Ma non era sulla nostra cartella della tombola di Natale”.
“Nel ciclismo bisogna sempre adattarsi e fare nuovi piani – ha quindi aggiunto Niermann parlando dei necessari cambiamenti nei programmi – Avevamo fatto dei piani durante il periodo di pausa, anche con Simon, e lui era totalmente d’accordo. Non dobbiamo adattare tutti i programmi, ma solo quelli relativi alle gare a cui avrebbe partecipato Simon. Certamente avremo bisogno di qualcun altro per il Tour de France, e lui era il nostro leader per la Parigi-Nizza, per esempio. Ora dobbiamo decidere come affrontare queste corse. Ma molto probabilmente succederà di nuovo nel corso dell’anno che qualcuno si infortuni, abbia un incidente o si ammali, e dovremo adattare di nuovo i piani. Quindi, alla fine, anche questo fa parte del mio lavoro, del nostro lavoro”.
Nonostante la sorpresa e il dispiacere, Niermann non ha provato a far cambiare idea a Yates sul ritiro: “Alla fine, almeno per quanto mi riguarda, sono più felice che abbia preso questa decisione e abbia detto ‘Ok, voglio smettere’, piuttosto che scoprire tra due o tre mesi che non ce la fa più mentalmente“. Gli fa eco il general manager Richard Plugge: “Se qualcuno ti chiama e ti dice ‘Voglio ritirarmi’, cosa gli rispondi? Non farlo? Non funziona. Ci avrà pensato, e ovviamente l’ha fatto, e noi lo conosciamo anche come una persona che riflette molto sulle cose, e poi è arrivato con la sua idea”.
Chiaramente, l’addio improvviso del britannico ha lasciato un buco nella rosa che, almeno per ora, non può essere riempito: “È insostituibile, anche perché al momento non potremmo sostituirlo nemmeno se volessimo, ma abbiamo una squadra molto forte e siamo sicuri al 100% che avremo una grande stagione anche senza Simon – ha proseguito Niermann – Se conosco bene le regole, il primo momento in cui potremmo ingaggiare un corridore che ha un contratto con un’altra squadra è il 1° agosto. Quindi, per ora, non c’è alcuna possibilità di sostituirlo e non c’è nemmeno un corridore sul mercato in grado di sostituire Simon Yates“.
“Ovviamente sarebbe stato meglio se ce lo avesse detto a settembre o qualcosa del genere – ha ammesso Plugge – Ma non possiamo rimuginarci sopra troppo a lungo; è andata così. Ci ha chiamato durante il periodo natalizio, abbiamo discusso, o meglio, non proprio discusso, ma abbiamo avuto una bella chiacchierata e il messaggio era chiaro”.
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